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martedì 21 gennaio 2020

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79067

Oggi come ieri si prospetta una giornata infruttuosa, il che non è strano.
Sono stato molto stanco fin dalla mattina e non ho combinato nulla, ma del resto non c’è da stupirsene. Tra le mura grigie di una cella le prospettive sono poche.
Tutto cominciò per gioco in un tripudio di fiducia e di aspettative andate deluse dal momento in cui divenne chiaro che avevo perso la sfida. Lo rimpiango.  Non lo rimpiango.
Non si capisce nulla, vero? Abbandonarsi all’abbandono per chiudere con il mondo esterno, accettare di entrare in una scatola senza uscita, come un cassetto chiuso con quattro mandate.
Non c’è nient’altro. Nessun futuro. Prese di posizione differenti, punti di vita alternativi, l’eterno ritorno dell’uomo che detta legge ma non la rispetta avanzeranno pretese man mano con l’età ma senza modificare il patto. Qui tutto è buio intriso di libertà sussurrate.
*
Niente che valga la pena di ricordare.

mercoledì 4 luglio 2018

2 - 2 Ogni 4 luglio


Ogni 4 luglio

Si avvicina la doppia rivoluzione d’estate, fatta di fuochi d’artificio. Il cielo trema di luci colorate.
La notte non è perfetta ma diventa ogni giorno più normale, più vera. Desiderabile.
Il fabbro prigioniero  sta per scolpire l’ultimo cuoricino d’oro. Scolpire una pepita d’oro non avrebbe senso, altrimenti. L’oro si fonde, si modella. Le pietre sì, vanno scolpite. Cuori di pietra? Se ne vedono.
Ma laggiù in fondo, nell’ombra in fondo al corridoio col neon bruciato, è sempre là che aspetta l’entità senza nome. Si insidia negli angoli, si fa desiderare. Alcuni dei reclusi giurano di averla vista di sfuggita, anche se solo per un instante con la coda dell’occhio. C’è.
Tutti la incontreranno, un giorno.


Venerdì l’ho rivista. Non ha salutato. Non lo fa mai. Ma era ancora più cupa di quanto ricordassi. Dicono che rivederla porti sfortuna. E solipsismo. E commiserazione.
Il fabbro ha terminato il suo piccolo lavoro. Senza microfusione. Nessun anello.
Soltanto quel cuoricino striminzito color giallo brillante, così piccolo ma così pesante. Devo rubarglielo. E’ mio. Sarà mio.
Rubarlo sarà un piccolo peccato per una grande ricompensa.