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martedì 21 aprile 2020

ULTIMA NOTTE


ULTIMA NOTTE

Eccomi di nuovo all’ombra dei miei pensieri senza luce.
Medito di interrompere tutto il circuito con l’accetta.
L’attenzione è calata e la nicchia segreta è ben nascosta perciò non la troveranno se non per errore. Per me invece l’errore è esserci. Essere qui e ora.
Dopo il pestaggio di ieri notte il respiro si è fatto pesante, lo stomaco in subbuglio e le costole dolgono. Forse non sono rotte ma soltanto incrinate.
Ecco perché rimugino piani di fuga. Anche se non c’è modo di liberarsi della sensazione originale di essere troppo sporco nell’anima per uscire di qui lasciandomi alle spalle offese e illusioni non sarò più di troppo. Soggiace tuttavia una mezza verità nel sottofondo che nasconde la via di fuga. Il problema non è la prigione ma ciò che accadrà dopo. Non chiedo nulla e nulla otterrò. Mi dimenticheranno? Non finirà bene se mi sbaglio ma per una volta correrò il rischio.
Fuga. Domani.

💀💀💀

E.M.C.

 - FINE DELLA PRIMA PARTE -


giovedì 26 dicembre 2019

2325 - A


NIENTE DI NUOVO

Questa sera mi è tornato in mente un fatto a cui ho pensato per diversi minuti di seguito.
Un vecchio regalo per una vecchia amica di un’amica.
Ho sorpreso me stesso così senza ragione a riflettere attentamente su quali pensieri mi avessero spinto a un gesto tanto futile quanto patetico.
Sono stato un idiota.
Autentico, confuso, demotivato.
Lezione imparata: NON FARLO PIU’!
Peggio per me, per voi, per loro. Tutto torna, anche le circostanze non più avverse legate a esperienze dolorose. Evitare l’azione riduce il senso dell’errore.
La vera vita non è. Persone importanti si toccano tra loro senza osservarsi mentre la falsa vita non influenza il mondo al pari dell’osservatore. E’ permesso dunque il Grande Disinteresse per mezzo del quale nessuno guadagna. Non rimettiamo i nostri peccati.
Non prendo nulla. Non do nulla. Chi si rende inutile trova inutili tutti gli altri, con l’eccezione della presenza assente racchiusa nel nome, l’immagine, la frase. Sentimenti su carta senza rima.
Accogliamo la telepresenza come amicizia convenzionale assurta a conclusione inevitabile  come via di fuga. Non è detto che dispiaccia alla Prigione.
Spregevole. Orribile. Peggiore. Viva.